Laurea in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti, lode accademica e diritto alla pubblicazione della tesi in giovanissima età (22) presso Università di Messina nel 1979; nello stesso anno abilitazione all'esercizio della professione medica e iscrizione alla FNOMCEO. Esperienze iniziali in medicina generale mutualistica, guardia medica, guardie turistiche. Nel 1980-1981 tirocinio di un anno in Anestesia e Rianimazione. Nel 1982 Specializzazione in Anestesiologia e Rianimazione e nel 1987 in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Dal 1982 al 1988 dirigente medico ospedaliero in Anestesia e Rianimazione. Dal 1988  responsabile di Sezione Aggregata di Medicina Legale nella Direzione Sanitaria e collegi valutativi nell'accertamento della morte encefalica, dei controlli ospedalieri di Igiene Pubblica. Causalità di servizio e accertamenti di idoneità del personale sanitario ospedaliero e territoriale. Commissioni invalidi civili con funzioni di presidente. Selezione nazionale per la dirigenza di primo e secondo livello INPS (1980 e 2008). Componente delle U.O. di Medicina Legale in Calabria e Toscana dal 1990. Presidente di commissioni invalidi civili, ciechi, sordomuti, handicappati e disabili lavorativi, collocabili a vario titolo al lavoro con privilegio dal 1990 al 2015. Valutazioni ex legge 68/1999 su richiesta delle direzioni provinciali del lavoro e dai Centri per l'impiego. Dirigente Medico Legale Responsabile dei collegi medici ospedalieri e territoriali per l'idoneità alle funzioni lavorative dei dipendenti pubblici e privati, per la detenzione e il porto di armi da fuoco, per le idoneità a rilascio e convalida delle patenti di guida monocratiche e collegiali presso le Aziende Sanitarie Pubbliche. Consulente Tecnico d'Ufficio e perito in ambito penale e civile dal 1981 ad oggi presso i Tribunali di Reggio Calabria e Pistoia. Fiduciario del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e del Ministero dell'Interno nel contenzioso giudiziario. Verifiche straordinarie INPS e delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento. Consulente fiduciario di Assicurazioni Private in materia di coperture sanitarie, infortunistica privata, RCD (Responsabilità Civile Diretta)  e RCA (responsabilità civile automobilistica). Dal 2020 al 2022 impegnato quale specialista anestesista-rianimatore nella fase pandemica Covid-19 a Bergamo e quale medico addetto alle vaccinazioni di adulti e bambini a Pistoia.

Sono impegnato nella lotta alle ingiustizie verso i più deboli: infermi, portatori di handicap (fisici, psichici, sensoriali), soggetti psicologicamente fragili o inadeguati, maltrattati, sfruttati o non abbastanza dotati di risorse caratteriali, culturali o economiche per contrastare i soprusi in loro danno. Sin da giovane e segnatamente da giovane medico (22), ho avvertito forte l'esigenza di contrastare con tutte le mie forze i potenti e i prepotenti, per non farmi schiacciare. Passando dall'istruzione alla professione ho potuto "raffinare" la mia attitudine a resistere a un "sistema" che vuole tutti allineati e conformati ai volere di pochi potenti e pre-potenti di turno, organizzandosi sì da servirli come semplici soldati servono sul campo i loro generali, in cambio di benefici personali di potere, denaro, carriera. E in questo devo pronunciare un forte ringraziamento allo studio e alla pratica della Medicina Legale, che mi hanno consentito di comprendere meglio la vita e la professione, di crescere continuamente mettendomi di fronte all'uomo sofferente nelle sue proiezioni familiari, di vita e di lavoro. L'uomo sfruttato, vessato e (dolosamente o colposamente) menomato nella sua integrità fisica e psichica dallo sfruttamento dei pre-potenti e dei potenti. Col mio ombrellino tascabile ho cercato di coprire, oltre che il mio, anche il capo di coloro che ho trovato nella disperazione sul mio cammino (a costo di inzupparmi) accompagnandoli, per quanto ho potuto. Sono molto rammaricato e deluso dalla sanità (pubblica e privata) al cui prezioso ruolo sociale e spirituale ho sempre creduto ciecamente per l'alto significato etico dell'assistenza alla persona sofferente e morente, seppure nella sostanziale impotenza dell'homo scientificus dinanzi a tali fenomeni. Ho sempre creduto nella nobiltà del ruolo di tutte le professioni sanitarie perchè sono a più stretto contatto con la persona umana e attraversano con essa le tragedie quotidiane della vita. Esse non devono essere consegnate al controllo di coloro che intendono utilizzarle per scopi e vantaggi personali: il potere, il denaro, la vanesia notorietà, coloro che "sanno abilmente nuotare" in un dedalo di opache relazioni "costruite" per il raggiungimento dei loro fini con la esiziale complicità della politica, in pregiudizio dei più elementari diritti della persona umana sofferente, sia essa un medico, un paziente, un operatore socio-sanitario. In oltre quaranta anni di esperienza nel settore sanitario ho visto diverse cose belle e, purtroppo, parecchie di più, brutte. Ho visto persone ignote svolgere nel silenzio e con pazienza, abnegazione e coscienza il loro diuturno sacrificio. Mi sono, più di frequente, imbattuto in carrieristi senza scrupoli sopraffatti dal tarlo spirituale dell'attuale società che non attribuisce al suo prossimo alcuna importanza se non quella dei "numeri", per conseguire pragmaticamente i propri scopi. Devo aggiungere, per dovere espositivo, che ho incontrato anche qualche persona speciale, che ha dedicato interamente la sua esistenza alla missione sanitaria e servito la vita e l'uomo con santità, anche a scapito dei propri affetti familiari, nella totale indifferenza a"miraggi di carriera" .