Danni per sci fuori pista sentenza Corte di Cassazione n. 14606/2017

Si paga i danni lo sciatore imprudente che va fuoripista
Il gestore delle piste da sci non è responsabile per i “fuoripista”. La Corte di Cassazione (sentenza n. 14606/2017) ha assolto il responsabile della sicurezza di una pista sulla quale, nel 2012, era morto uno sciatore che pur indossando un casco protettivo aveva perso il controllo degli sci urtando con violenza il capo contro un masso fuori di circa 1 mt dal bordo pista delimitato.

L’obbligo di rimuovere possibili fonti di rischio esterne al tracciato scatta infatti solo in presenza di un pericolo determinato dalla conformazione dei luoghi che sia in grado di determinare con elevata probabilità un’uscita di pista dello sciatore senza responsabilità prevalente dello stesso. Il gestore era stato condannato per omicidio colposo perché non aveva previsto misure idonee a segnalare la presenza del masso sito al di fuori ma a poca distanza dalla pista.
La responsabilità del gestore, quindi, finisce ai bordi della pista e nella porzione di terreno innevato esterno alla pista la tutela dello sciatore è rimessa soprattutto alla sua prudenza e alla sua esperienza.

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