Perizie personalizzate sulla congruità percentuale delle invalidità ottenute

Lo studio medico legale del dott. Libero Russo valuta l'effettivo grado di invalidità e di inabilità della persona e lo pone a confronto con la corretetzza di quanto effettivamente valutato, riconosciuto e certificato dalla pubblica amministrazione nei verbali descrittivi degli stati invalidanti (invalidità civile, invalidità previdenziale INPS, invalidità lavorativa, causalità di servizio, indennizzi per danni da trasfusioni e vaccinazioni, ecc.). Questa operazione è definita valutazione di correttezza e di congruità delle certificazioni monocratiche e collegiali rilasciate dalla pubblica amministrazione.

Col termine di certificazioni medico legali (certificazioni di idoneità/non idoneità) si intendono verbali certificativi di tipo monocratico o collegiale emessi  dalla pubblica amministrazione su richiesta dei cittadini al fine di ottenere dei benefici di carattere sociale, economico o previdenziale. Sono attività tipiche del potere amministrativo dello stato le certificazioni di idoneità (e di non idoneità) alla conduzione di veicoli a motore, alla detenzione e porto d'armi, quelle relative a ottenere benefici derivanti da condizioni di invalidità civile e lavorativa, le certificazioni relative a infortuni avvenuti sul lavoro e a malattie professionali (contratte per lavoro), i verbali di cecità civile, sordomutismo, handicap, disabilità collocabile al lavoro con privilegio ai sensi della legge 15.3.1999, n. 68.

I verbali amministrativi di invalidità assistenziale (invalidità civile) emessi dalle ASL e dall'INPS, i verbali di invalidità previdenziale (contributiva) dell'INPS, i verbali di invalidità e inabilità pensionabile emessi dall'INPS ai sensi della legge 08.08.1995, n. 335 su richiesta dei lavoratori divenuti invalidi in costanza di rapporto di lavoro e per questo non più idonei a svolgerlo, ecc.). Tutti gli atti amministrativi emessi sotto forma di certificazione medico legale dalle pubbliche amministrazioni su richiesta del cittadino sono impugnabili entro un termine espressamente previsto dalla legge che deve essere indicato in calce all'atto, a pena di nullità, dalle stesse amministrazioni che lo hanno rilasciato. I verbali di invalidità civile (cioè assistenziale) emessi dall'INPS sono impugnabili dinanzi all'autorità giudiziale monocratica (Giudice del Lavoro) entro 180 giorni dalla notifica domiciliare, ovvero dal giorno in cui l'INPS effettua la notifica con Raccomandata all'indirizzo del richiedente.

Termini diversi e generalmente alquanto più brevi sono previsti per l'impugnazione dei verbali relativi ad altre prestazioni quali gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e i verbali di accertamennto dell'invalidità previdenziale  INPS, ovvero l'invalidità richiesta dai lavoratori che abbiano un minimo di accantonamento di contributi lavorativi nei cinque anni precedenti l'insorgenza dell'invalidità. Infine, tutti i verbali amministrativi sono impugnabili in sede gerarchica (ovvero extra-giudiziale) entro un termine più breve di quello previsto per l'impugnazione giudiziaria, i tempi e le modalità dell'impugnazione gerarchica vengono indicati nelgli stessi provvedimenti emessi dalla pubblica amministrazione notificati alla parte richiedente il beneficio. I certificati amministrativi rilasciati dalla pubblica amministrazione al fine del conseguimento di una licenza (licenza ad aprire una attività commerciale, licenza a guidare ovvero patente di guida e licenze relative alla detenzione e al porto di armi da sparo per uso sportivo e lavorativo sono impugnabili soltanto dinanzi al giudice amministrativo (TAR e Consiglio di Stato).Qualcuno si  potrebbe fare la seguente domanda:ma perchè pagare un privato professionista per ottenere una valutazione di congruità della esattezza e della corretetzza delle valutazioni amministrative fatte dalla pubblica amministrazione se questo servizio è offerto gratuitamente o quasi dai patronati di assistenza dei cittadini? non bisogna essere ingenui. Una volta le invalidità erano concesse dalle ASL e le verifiche sull'operato delle commissioni medico legali delle ASL era operato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Era sufficiente rivolgersi ai patronati di gratuita assistenza dei cittadini per ottenereabitualmente un ricorso al Tribunale del Lavoro che, quasi certamente, dava ragione ai ricorrenti. Oggi  non è più così in   quanto l'INPS controlla l'inrtera procedura di concessione delle invalidità, sia presso le ASL che direttamente presso i propri ambulatori. Quale interesse hanno oggi i patronati di assistenza del cittadino di mettersi contro se stessi? essi infatti si identificano con l'INPS essendone parte nel consiglio di amministrazione dell'Istitituto. Questo è il motivo del crollo vertiginoso, in tutta Italia, dei ricorsi avverso i verbali di invalidità civile e previdenziale. La stretta è molto seria per non dire grave perchè è abbinata al controllo totale dell'INPS sulle commissioni ASL (in primo e secondo grado). Non resta, dunque, che rivolgersi al più presto a un privato e qualificato professionista medico legale avendo cura di valutarne bene il curriculum in relazione all'esperienza valutativa nello specifico settore delle invalidità e verificando l'insussistenza di incompatibilità in quanto medico INPS/INAIL/ASL. Una volta accertatisi della solidità delle competenze valutative nello specifico settore delle invalidità e l'insussistenza di conflitti d'interesse occorrerà ottenere al più presto un parere di congruità su quanto rionosciuto dall'INPS e quanto richiesto in relazione alle effettive condizioni della persona invalida. E magari presentare subito ricorso al Tribunale in funzione di Giudice del Lavoro avverso la mancata concessione dei benefici socio-economici di invalidità (handicap in situazione di gravità, pensioni di invalidità, indennità di accompagno per invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, infortunistica lavorativa, ecc.). 

 

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